Wild Hops, il primo beershop reggiano
I molti reggiani appassionati di birra artigianale si sono spesso chiesti perché nella nostra provincia non esistesse ancora un beer shop, cioè un negozio specializzato nella vendita di birra di qualità e di materiale per la birrificazione casalinga (homebrewing). Finalmente, dopo anni di “trasferte” nelle vicine province di Modena e Parma, è possibile acquistare birra artigianale anche a Reggio Emilia: il 21 aprile scorso ha infatti inaugurato il Wild Hops, primo beershop reggiano.
Il negozio, gestito con passione da Giovanni Iotti, propone attualmente circa 150 diverse etichette, provenienti dalla principali nazioni birrarie europee. La sezione dedicata al Belgio è sicuramente la più ampia e curata. In ordine di quantità e qualità troviamo poi la Gran Bretagna, di cui è disponibile una selezione dei più famosi marchi importati nel nostro Paese, alla quale si aggiungono alcune bottiglie provenienti dagli Stati Uniti.
Le birre tedesche trovano invece poco spazio sugli scaffali. Praticamente assenti i molti birrifici italiani, eccezion fatta per le produzioni del correggese birrificio Dada che, oltre a trovare un loro spazio all’interno del beer shop, hanno dissetato i presenti durante l’inaugurazione. Alle birre dovrebbero presto aggiungersi i prodotti per il sempre più diffuso hobby dell’homebrewing. L’innegabile punto di forza del negozio, che potrebbe presto farlo competere con altre affermate realtà emiliane, è il prezzo contenuto delle birre vendute.
Altro aspetto positivo è la presenza di due grandi frigoriferi, che non solo permettono una migliore conservazione dei prodotti, ma danno anche la possibilità di acquistare birra già fresca e pronta per essere bevuta. Se a questo dovessero aggiungersi un miglioramento dell’offerta (sono state escluse nazioni emergenti come la Danimarca, l’Olanda e i Paesi scandinavi, oltre all’interessante produzione italiana) ed eventi legati mondo della birra artigianale (degustazioni, corsi di homebrewing, incontri) Wild Hops potrebbe ben presto diventare il punto di riferimento di molti appassionati, reggiani e non.
Per chi fosse interessato, il negozio si trova in via Unione Sovietica 1/B (angolo via Premuda) ed è aperto dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 22.
Mattia Davolio
URL breve: http://www.remark-re.it/?p=10475





















Peccato che a Reggio Emilia, chi ne sa qualcosa, sa che il birraio è il negozio più rifornito di Reggio Emilia. E c’è da più di tre anni…
Ciao Barbara,
ho scritto io l’articolo e mi sembra giusto risponderti.
Seguo il mondo della birra artigianale (come appassionato) da diversi anni, ma di questo “Birraio” non ho mai sentito parlare, per quanto frequenti locali e manifestazioni. Tra l’altro non trovo nemmeno una pagina di riferimento qui su internet. Se mi dai qualche indicazione/informazione ulteriore vedrò di fargli una visita e magari di recensirlo.
Anche io e mio marito siamo moooolto appassionati della materia e de “il birraio” non ne abbiamo mai sentito parlare, si vede che non é molto pubblicizzato, comunque se ci fosse meglio 2 che niente!!!
E poi non ce sempre bisogno di polemizzare, grazie del servizio!!!
Non è tono polemico ma quando si scrive qualcosa bisogna essere sicuri di ciò che si dice. Dire che è il primo negozio a Reggio Emilia non è un dato corretto. Fare informazione ok, ma deve essere giusta. E poi, a dirla tutta non sono nemmeno gli unici due. Parlo da appassionata, sommelier, addetta ai lavori.
Qui un link. https://it.foursquare.com/v/il-birraio/4ba13462f964a520e0a137e3
ma, ripeto, non solo gli unici due.
Barbara, sono pienamente d’accordo sul modo in cui si debba fare informazione. Ed è quello che Remark si prefigge di fare: buona informazione, gratuita ed indipendente. Mi dispiace per l’accaduto e per i toni su cui hai portato la discussione. Prima di inviare l’articolo ho dato fondo alle mie conoscenze (non sterminate, ma che ritengo buone) e ho fatto una ricerca su internet, su siti specializzati e non. Non ho trovato traccia di questo “Birraio”, di cui tra l’altro non ho mai sentito parlare nell’ambiente. Più di questo, converrai con me, è difficile fare. Ripeto e ribadisco quanto già detto: visiterò sicuramente il negozio segnalato e se ne avrò la possibilità lo recensirò. Mi scuso ancora per l’accaduto, ma continuo a ritenere eccessiva la tua reazione.
Ragazzi buongiorno, sono Giovanni, il propietario del Wild Hops.
Volevo fare qualche precisazione per chiarezza: effettivamente non sono il solo beershop a reggio emilia, il famoso birraio (si fa chiamare Carletto il birraio maledetto), che è un mio caro amico, è presente da già tre anni in territorio, e propone anche lui ottima birra a buoni prezzi. se non ne avete sentito parlare è perchè lui vede la pubblicità come il fumo negli occhi…. beh, scielte.
rispetto al suo shop io propongo una gamma molto più ampia, soprattutto riguardo al mondo anglosassone, con vere e proprie chicche mai viste in territorio reggiano.
effettivamente il mondo “tedesco” è un po penalizzato, non vi preoccupate, sto studiando un modo per avere prodotti esclusivi dalla franconia il prima possibile. vorrei inoltre proporre più prodotti americani, giapponesi e scandinavi, qui il problema è la scarsa reperibilità e gli altissimi prezzi di acquisto, che vi assicuro che per una nuova attività devono esseremooolto ben calibrati.
per quanto riguarda le birre italiane il discorso è diverso, essendo birre molto delicate mi sono promesso di proporle non appena il locale sarà in condizione di conservarle e proporle al meglio, ossia appena sarò in grado di tenere una temperatura controllata all’interno. A mettere per es. una pils italiana a bassa fermentazione con una temperatura interna di 25°, la birra ne risentirebbe e non farei un buon servizio ne al cliente nè al birrificio nè tantomeno a me stesso.
Detto questo faccio tesoro degli appunti fatti e ringrazio Mattia per lo spazio riservatomi, inoltre invito chiunque sia interessato a passare e dare anche solo una sbirciata o fare due chiacchiere, in fondo non vivo il mio posticino come una semplice rivendità, bensì un luogo di aggregazione dove si parla di birra, di musica, di quello che ci pare.
amen
Passero’ sicuramente a trovarti Giovanni
Beh, io sono stato una volta dal birraio in questione (su indicazione di una mia amica quando era in zona Nicchio) e per trovarlo ci ho messo mezz’ora. La vetrina del negozio era tappezzata di manifesti e sembrava un magazzino di qualche attività commerciale. Alla fine dopo esserci passato davanti due o tre volte ho provato a spingere la porta, era lui ed era aperto! Non voglio prendere le difese di nessuno ma a prescindere da chi è arrivato prima (cosa che francamente mi interessa relativamente) il negozio di Giovanni è molto meglio, non c’è gara nella scelta delle etichette. Almeno per quanto riguarda il mio gusto e la mia opinione.