Nella Tana delle Rane e della buona birra

L’interesse per la birra di qualità ha raggiunto livelli altissimi. Ormai quasi ovunque, anche nel “baretto” sotto casa, è possibile trovare qualche bottiglia diversa dal solito, qualche prodotto di birrifici locali, noti o meno noti. Quello che però fa la differenza, quando si parla di birra artigianale, è la passione. La passione di chi la produce, ma anche e soprattutto di chi la serve e la racconta ai propri clienti. E i locali di cui vi ho parlato su queste pagine sono frutto della passione di chi ha fatto dello stare dietro le spine il proprio mestiere.

Le vie della Tana

Le vie della Tana

La Tana delle Rane, storico locale di Novellara, non fa eccezione. Aperto nel lontano 2004, il pub di Andrea e Alessandro ha ormai alle spalle una lunga storia e si evoluto insieme al sempre crescente interesse per la birra. Oggi il locale conta 8 vie (più una pompa inglese) dedicate alla birra di qualità, con un’offerta che varia dai migliori birrifici italiani, ai classici belgi, passando per regni dell’amaro come Scandinavia e Stati Uniti. Buona anche la scelta delle bottiglie, con alcune presenze fisse e un certo numero di etichette a rotazione, sempre molto interessanti. A questa decennale passione Andrea sta affiancando i primi passi nella produzione birraria. Il suo neonato beer firm Beamroad Brewing ha portato alla luce due ottime “ale of the house” della Tana, cioè due birre della casa, brassate sull’impianto del Birrificio Oldo di Cadelbosco Sopra – e molto altro sgorgherà dai fermentatori nei prossimi mesi, ma ci sarà modo di parlarne.

Andrea mentre brassa la sua birra

Andrea mentre brassa la sua birra

Altro punto forte della Tana è la cucina, che oltre ad una vasta scelta di panini e stuzzicherie, tra cui le immancabili rane fritte, offre primi, secondi e dolci di qualità. Assolutamente imperdibili le specialità del giorno da abbinare alle birre proposte: prima di sedervi date un’occhiata alla lavagna e se avete un languorino non esitate dall’ordinarle. Tanto per farvi venire un po’ di fame (e convincermi a seguire i miei consigli) ecco alcuni dei piatti del giorno proposti recentemente: carpaccio di ricciola asciugato al sale integrale di Cervia, spaghetti di kamut con rana pescatrice, alghe wakame, sesamo tostato e rafano, sirloin steak di black angus americano, smoked ribs (costine affumicate) Kentucky style,… insomma, ci state ancora pensando?!

Estivo della Tana

Distesa estiva

Il locale ha circa un centinaio di coperti, che vi permetteranno di trovare un posto anche nelle serate più affollate. Non manca uno spazio estivo, nel giardinetto all’ingresso del locale, che raddoppia i posti a sedere, oltre a permettervi di gustare una birretta all’aperto. Ma se siete da soli o con giusto un paio di amici e volete godervi davvero la “vita” da pub il vostro posto è al lunghissimo e spazioso bancone, fulcro ideale del locale, dove potrete anche scambiare quattro chiacchiere con Andrea mentre è impegnato nella spillatura.

Il bancone della Tana

Il bancone del locale

Inutile dire, ma lo dirò, che la Tana delle Rane deve diventare, se ancora non lo è, un must per i molti appassionati della Bassa reggiana – non a caso mi si può vedere spesso tra i tavoli del locale. Indubbiamente il miglior pub della zona nord della provincia di Reggio Emilia, gestito con passione e professionalità da chi ha fatto della birra il proprio mestiere da molto tempo, prima che molti iniziassero a seguirne la moda in cerca di facili affari.

La Tana delle Rane si trova a Novellara, in via Massimo d’Azeglio 11. Chiuso il giovedì.

 

Mattia Davolio

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Scritto da MATTIA il ott 9 2013. Registrato sotto CIBO, Pub&Birra, VIAGGI. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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MATTIA
Mattia ha una passione: la birra. E oltre al bicchiere riesce a riempirci anche queste pagine. Ha iniziato a collaborare con Remark proponendo di occuparsi di pub, birrifici ed eventi birrari ed ora eccolo qua. Tra un bicchiere e l’altro, ha studiato un po’ di filosofia e si è occupato di intrattenimento ludico non tecnologico in varie associazioni e ludoteche, reggiane e non. Il suo libro preferito è “American Gods” di Neil Gaiman ed è anche una avido lettore di fumetti. Tra le sue altre passioni non si possono non citare quella per la musica, punk in particolare, e l’amore per la montagna e il trekking.

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