MOSCOVA, The russian kids rock

Moscova Band

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‘Moscova, che strano nome per una band emiliana che fa capolino a Reggio Emilia’

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Mentre sei intento a riflettere sul perché di questa scelta, parte il primo singolo estratto dall’album ‘Brings Abundance’, ‘Photochemical’ e sei talmente preso dal ‘tiro’ della canzone che perdi il controllo dei pensieri precedenti. I Moscova ti conducono velocemente nel loro trip di suoni psichedelici, punk e a tratti scuri che rivelano mai sopite pulsioni metal.

Basterebbe citare Motorpsycho, Mastodon, Verdena o Melvins per averla vinta, per riuscire in quell’associazione di suoni che affievolisce le frustrazioni dei critici musicali. Ma questo trio merita di essere ascoltato per quello che riesce a trasmettere all’ascolto immediato. Perché la loro è una visione della musica viscerale.

Moscova Band

Non mancano però le citazioni volute, tra il dissacrante e l’irriverente, ed ecco che dal secondo ‘We are the russian kids’- anche questo autoprodotto e registrato con mezzi propri- il trio rievoca i delitti macabri della signora Cianciulli, con la bella ‘soap maker (la signora Cianciulli’) a cui anche i reggiani AFA dedicarono una perla nei lontani anni ’90. La cortina di ferro non si arrugginisce tra le bolle acide di sapone della signora Cianciulli ma anzi, ‘apre le porte’ alla più punkeggiante ‘William Blake’

Evidente la fascinazione per ambientazioni dark, come spiegherà anche Davide, bassista dei Moscova: “il mito per la Cianciulli è nato quasi per caso-commenta Dave- è una vera e propria leggenda dalle nostre parti, pur essendo un fatto di cronaca realmente accaduto, che ebbe peraltro forte risonanza… Pur essendo un personaggio negativo c’è ancora chi la considera un “mito”,  gli sono stati dedicati film, libri, documentari e canzoni: questo ci ha affascinato! Nonostante sia sempre stata utilizzata come spauracchio al pari dell’uomo nero e del lupo cattivo per noi bambini. Per ultimo, è stata la prima serial killer donna italiana. A noi affascina tutto ciò che è macabro!

Con Dave (basso) a calcare i palchi dell’Emilia ci sono anche Enrico (batteria/cori) e Michele (chitarra/basso/voce):  “In verità è sempre più difficile suonare live-conclude Dave- ci sono sempre meno spazi e i pochi che ci sono sono già ‘occupati’dagli stessi gruppi. Vorremmo fare un collettivo con i ‘My Speaking Shoes’ ma non è facile trovare qualcuno che ti promuova. Per ora ci siamo autoprodotti e abbiamo già pronto altro materiale per un prossimo disco”.

Un look grunge, due dischi e una cura minimal per gli ‘abiti da palcoscenico’. Non esistono trucchi per i Moscova. Sono semplicemente diretti. E per fortuna! Speriamo che qualcuno si accorga di loro anche senza l’abito della festa.

 

Gloria Annovi

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Scritto da Gloria il mag 8 2012. Registrato sotto Musica, Musica ad Rez, VIAGGI. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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