In vacanza a Monaco, i consigli di Simona

Simona

Monaco

Il cavallo blu

Uno scatto di simona della Festa della birra di Monaco

uno scatto di Simona

Uno scatto di simona

Oktoberfest

Mercatini di Natale

Nurnberger Bratwurst Glockl

Torniamo a parlare di Monaco, grazie ad una reggiana emigrata diversi anni fa. Lei è Simona, vediamo di conoscerla e di conoscere attraverso i suoi consigli anche questa bella città della Baviera, conosciuta per la sua ‘colorata’ Festa della Birra,  il suo visitatissimo giardino inglese o l’interessante museo di pittura e scultura, Neue Pinakothek

 

Simona Morani: Laurea specialistica in lingue straniere a Modena conseguita nel 2008. Ha studiato in Germania e in Spagna. Nel 2008 ha svolto un tirocinio post-laurea negli Stati Uniti. È a Monaco di Baviera dal 2009 dove ha lavorato inizialmente come assistente e insegnante di italiano. Attualmente è giornalista culturale, autrice e interprete.

Raccontaci come mai sei partita e cosa fai ora

Simona

Simona

Dopo la laurea specialistica in lingue straniere a Modena ho fatto un tirocinio MAE/CRUI negli Stati Uniti presso l’ufficio culturale del consolato italiano di Houston, una bellissima esperienza. Quando sono tornata in Italia, ho cercato di rimanere nel settore culturale, in particolare nell’ambiente cinematografico o dell’editoria, ma ho dovuto fare i conti con una realtà molto dura. Per quattro mesi ho mandato il mio curriculum a enti e aziende sia di Reggio che di altre città italiane senza riscontri. Allora ho iniziato a mandare candidature anche in Germania perché era geograficamente abbastanza comoda, non c’era l’ostacolo del visto come in America e poi avevo già trascorso a Saarbücken un anno e mezzo durante l’università con il progetto Erasmus. Sono stata presa per una collaborazione di sei mesi per l’organizzazione di un film festival, sono arrivata qui a febbraio del 2009 e sono rimasta. Sono libera professionista e lavoro come interprete, autrice di film documentari e giornalista culturale.

 

 

Come ogni anno, ad ottobre, si inaugura la grande festa della birra: Oktoberfest! Immagino ci sarai stata, consigli in merito?

 

Uno scatto di simona della Festa della birra di Monaco

Uno scatto di simona della Festa della birra di Monaco

Devo dire che ci vado tutti gli anni ma non più di una o due volte. Credo che sia una festa da prendere a piccole dosi. In quelle due settimane purtroppo la città diventa un non-luogo invaso da zombie. Di notte sembra davvero di vivere scene da film come “24 ore dopo“ o “Zombieland“. Ricordo che un anno ero andata qualche giorno in vacanza a fine settembre. Al mio ritorno a Monaco mi ero dimenticata che era appena iniziato l’Oktoberfest. Sono scesa dal treno in stazione centrale e mi ha assalito un odore molto strano: sembrava un vago miscuglio di birra e vomito. Non riuscivo a capire: la stazione è enorme e tutta l’aria ne era pregna. Da dove poteva venire quel tanfo? Poi ho iniziato a vedere decine di persone che barcollavano e altrettante che bivaccavano per terra…allora mi sono ricordata: era iniziato l’Oktoberfest!

Oktoberfest

Oktoberfest

A parte alcuni lati meno positivi, è una festa divertente ed è bello andarci con la compagnia giusta.

Per chi volesse vedere un tendone un po’ meno turistico, ma molto bello e dal fascino di altri tempi, consiglio l’„Oide Wiesn“, che non fa ufficialmente parte dei tendoni dell’Otoberfest, ma si trova sempre lì, in un angolo un po’ più nascosto. È comunque molto affollato, ma cerca di mantenere un’atmosfera famigliare e tradizionale e secondo me vale la pena farci un salto.

 

Inoltre, per chi ha voglia di godersi una festa della birra meno turistica, ricordo che c’è anche il “Frühlingsfest”, ovvero la festa di primavera (tra fine aprile e inizio maggio).

TOP 5 delle cose da fare a Monaco

 

Monaco

simona davanti alla Reggia di SCHLEISSHEIM

1) Andare in bicicletta all’Englischer Garten, il gigante parco pubblico della città, e seguire il percorso lungo il fiume Isar.

2) Fermarsi a osservare i surfisti che fanno peripezie sulle onde dell’Eisbach, un altro torrente che scorre nell’Englischer Garten, accanto al Museo Nazionale Bavarese

3) Fare una foto abbracciati a Falkor, il deago con la testa di cane della “Storia Infinita” girato negli studi della Bavaria Filmstadt (approfittando del bel percorso panoramico con il tram n. 15 che attraversa la città e la foresta di Grünwald).

Il cavallo blu

Il cavallo blu

4) Perdersi a contemplare il magnifico quadro “Il cavallo blu” di Franz Marc ospitato al museo Lenbach-Haus, che dopo anni di ristrutturazione ha riaperto le porte proprio a maggio di quest’anno ed espone le opere del gruppo “Der Blaue Reiter”, cioè “Il cavaliere azzurro”.

5) Prendersi una fetta di torta al grazioso Caffè della Gliptoteca

 

 

Trovare casa e lavoro a Monaco: quartieri e siti in cui indirizzarci

uno scatto di Simona

uno scatto di Simona

È davvero difficile rispondere a questa domanda in modo conciso. Se sei un ingegnere, uno scienziato o un informatico probabilmente troverai in fretta un lavoro e magari ti danno pure l’appartamento. Se sei disoccupato, non specializzato, o peggio, laureato in Italia in materie umanistiche come me, be’, mettiti pure in fila che la lista è lunga! In questi casi trovare casa e lavoro a Monaco non è per niente facile e consiglio di affidarsi all’appoggio di eventuali amici e conoscenti già residenti qui. I prezzi degli affitti sono alti, più o meno come quelli di Milano e Roma, anche se dipende dai quartieri. Il quartiere più caro di tutti è sicuramente Schwabing, il quartiere degli artisti, che però è anche tra i più belli e ambiti insieme a Haidhausen, Neuhausen e Au.

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Una zona più accessibile che mi piace molto è Sendling. Per trovare appartamenti i sito più diffusi sono www.immobilienscout24.de e www.wg-gesucht.de. Bisogna tenere presente che senza un contratto di lavoro difficilmente un proprietario o un agente immobiliare ti affideranno un loro appartamento. L’altra opzione è di nuovo è affidarsi a conoscenti oppure cercare una stanzetta in un appartamento condiviso ricercando tra i vari annunci di famiglie, studenti o giovani lavoratori.

 

 Hai viaggiato molto, che paese ti è rimasto nel cuore e perché

Uno scatto di simona

Uno scatto di Simona ai leoni del monumento a Feld Maresciallo Principe Karl Wrede

Sicuramente spero di tornare un giorno negli Stati Uniti, anche solo per fare una vacanza. Ci sono molti posti che mi sono rimasti nel cuore, come ad esempio San Antonio, con il suo river walk e l’Alamo, piccola, vivibile, calda e con abitanti molto cordiali. Oppure Austin che è “weird”, hippy, giovane e ricca di locali con concerti dal vivo. Ma devo ammettere che la Germania ha sempre esercitato su di me un’attrazione difficile da ignorare. Appena ho potuto scegliere la terza lingua a scuola, ho scelto il tedesco, ho festeggiato il mio diciottesimo compleanno a Francoforte sul Meno e in Erasmus l’ho preferita all’Inghilterra. Dovevo rimanere solo sei mesi e invece ho prolungato la permanenza a tre semestri. Mi sentivo proprio a casa. E adesso mi sento a casa a Monaco di Baviera, esattamente come mi sento a casa a Ciano d’Enza. La Germania mi trasmette un grande senso di libertà, e so che, pur con tutte le difficoltà del vivere all’estero, la possibilità di realizzarmi in un qualche modo la trovo, magari faticando il triplo di un tedesco, ma la trovo. Invece devo dire che negli Stati Uniti questa sensazione mi è mancata: senza visto sei subito tagliato fuori e la burocrazia per ottenerlo è (almeno per il mio carattere) un fattore fortemente demotivante.

 

Leggo che a Natale c’è un grande e storico mercato: Marienplatz

 

Mercatini di Natale

Mercatini di Natale

Di mercatini di Natale a Monaco ce ne sono a bizzeffe…quello di Marienplatz credo sia il più grande. Uno molto carino è il mercatino medievale nella Wittelsbacher Platz. A Karlsplatz c’è ogni anno una pista di pattinaggio sul ghiaccio con annesso un chiosco che vende Glühwein fumante e i tipici panini con il Wurst. Un altro mercatino molto suggestivo è quello alla Torre Cinese nell’Englischer Garten.

 

Monaco è anche conosciuta per i suoi teatri…

 Per rappresentazioni teatrali ci sono il teatro Residenz a Odeonsplatz, e poco distante, il Kammerspiele. Il Volkstheater offre spettacoli in chiave moderna e avanguardistica. Ovviamente c’è anche il teatro dell’opera, uno dei più prestigiosi del mondo. Al Prinzeregentheater fanno più che altro concerti di musica classica, jazz e di cantautori.

 

Una cena: dove ci porti per stupirci?

Nurnberger Bratwurst Glockl

Nurnberger Bratwurst Glockl

Il primo che mi viene in mente è il famosissimo ristorante Dallmeyer in centro nella Dienerstrße, che offre una cucina a cinque stelle estremamente chic, suddivisa in tantissimi assaggi riccamente decorati e accompagnati da una selezione infinita di vini scelti e a prezzi esorbitanti.

Il secondo è il Glockenspiel, un ristorante molto romantico ma a prezzi più contenuti con vista esclusiva del municipio e di Marienplatz.

Se proprio vogliamo esagerare, c’è sempre il ristorante panoramico sulla torre alta 290 metri dell’Olympiapark: ogni ora fa un giro su se stesso… Questi tre sono appunto “per stupirvi”.

Rimanendo invece “con i piedi per terra”, ci sono due ristoranti tipici molto buoni che mi piacciono particolarmente e sono adatti a chi viene a visitare Monaco per qualche giorno: il Bratwurst Glockl accanto alla Frauenkirche che ha come specialità la carne alla griglia, e l’Haxenbauer, rinomato per gli stinchi di maiale.

 

Una gita fuori porta nei pressi di Monaco: consigli

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Chi ha il tempo e la fortuna di fare un giro nei dintorni di Monaco in genere va al castello di Neuschwanstein. Per cui sarei un po’ banale a consigliarlo. Dunque, consiglio in alternativa uno dei laghi più belli che io abbia mai visto e che si trova a meno di un’ora da Monaco: il Chiemsee, dalle acque cristalline e una vista mozzafiato delle Alpi. In barca o traghetto è possibile raggiungere in pochi minuti due isole pittoresche: l’Herren-Chiemsee (l’isola dei signori) e la Frauen-Insel (l’isola delle donne). Entrambe sono incantevoli e all’Herren-Chiemsee è possibile visitare il terzo castello di Ludovico II, un castello mai completato ma imponente e di una impressionante bellezza che si rifà a quello di Versailles.

 

Per noi amanti della musica hai qualche dritta: negozi di dischi, festival, live club…

http://youtu.be/eL1Nejt-X7E

Proprio a Marienplatz sulla destra accanto al municipio c’è il grande centro commerciale Kaufhaus Beck. Lì all’ultimo piano c’è il reparto di vinili più bello della città. Altrimenti c’è il negozio di elettronica Saturn a Karslpatz  che ha un’ampia sezione di musica scendendo le scale a piano terra.

 Poi ci sono diversi negozietti che vendono dischi di seconda mano sparsi per la città. I dischi si possono trovare anche ai famosi mercati delle pulci. Uno molto giovane e carino è il Nachtkonsum che apre nel tardo pomeriggio e prosegue fino a tarda notte. Oltre a vestiti usati, vecchi giocattoli e pezzi di arredamento, è possibile trovare qualche album raro a pochi euro.

 Per concerti dal vivo di piccoli gruppi Monaco ha un’offerta praticamente illimitata. I locali più conosciuti sono  Atomic Club, Muffat Halle, Unterfahrt (per i concerti jazz). Al Lustspiel Haus a Schwabing è possibile cenare in un salone elegante e contemporaneamente godersi uno spettacolo di cabaret o un concerto di artisti locali. Mi fermo qui, ma la lista è davvero infinita.

 Per ascoltare invece star a livello internazionale è imperdibile il celeberrimo Circus Krone, il circo ancora in attività della famiglia Krone che ospita grandi concerti e dove hanno cantato anche i Beatles, Jimi Hendrix, Rolling Stones. Per quanto riguarda i festival di musica, la BMW organizza ogni primavera un festival jazz. Infine il grande festival culturale Tollwood (che si svolge due volte all’anno in inverno e in estate proprio nei prati dell’Oktoberfest) ha in programma ogni sera concerti diversi.

 

Grazie Simona!

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Gloria Annovi

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Scritto da rem@rk il set 23 2013. Registrato sotto Passaporto Emiliano, TOURIST, VIAGGI. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

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