Birrificio Dada: arte birraria correggese
Da qualche anno a questa parte l’Italia è stata letteralmente conquistata dal fenomeno della birra artigianale. Ad oggi nel nostro Paese si contano più di 400 birrifici e la birra non è più soltanto quella bevanda gialla e frizzante che eravamo abituare a bere, ma un prodotto artigianale dalla tante sfaccettature, che suscita curiosità ed interesse.
Recentemente vi sarà capitato di trovare qualche misteriosa etichetta anche nei frigoriferi del bar sotto casa, solitamente pieni zeppi delle famose birre industriali, e non più soltanto nelle birrerie, locali fino a qualche tempo fa preposti alla vendita di prodotti considerati in un certo senso esotici dal consumatore italiano. Non solo, sempre più diffusa è la pratica dell’homebrewing, la produzione di birra casalinga.
Ovviamente il fenomeno ha trovato terreno fertile anche nella nostra provincia dove, ad una serie di pub impegnati da anni nella diffusione della cultura birraria, si sono aggiunti alcuni birrifici e brewpub (cioè birrerie che producono e servono direttamente ai clienti la propria birra).
Oggi vi parlerò di una delle realtà più interessanti presenti sul nostro territorio, il birrificio Dada di Correggio. La piccola azienda, dove si producono circa 400 ettolitri di birra all’anno, nasce nel 2010 dall’intraprendenza e dalla passione di due giovani correggesi: Enrico Bartoli, homebrewer diventato birraio, e Roberto Ferrari, laureato in economia e appassionato di birra.
Il loro progetto, che prende il nome da una famosa avanguardia artistica, si basa su alcuni concetti fondamentali: da un lato la rottura col mondo birrario industriale, che passi attraverso la realizzazione di un prodotto artigianale, lontano dalla piattezza creativa e gustativa che caratterizza le birre prodotte dai grandi gruppi; dall’altro la vicinanza al consumatore, anche dal punto di vista distributivo, che rappresenti un veicolo per la diffusione della cultura birraria. Mi pare siano riusciti a realizzare i loro propositi con ottimi risultati, a partire dalle etichette che capeggiano sulle loro bottiglie, splendidi collage d’immagini e parole, un omaggio all’opera di artisti come Raoul Hausmann e Hannah Höch. Questo spirito, in un certo senso neo-dadaista, si respira anche assaggiando le loro birre.
La loro interpretazione degli stili tradizionali, siano essi anglosassoni, statunitensi o belgi, è sempre molto interessante. Chi scrive apprezza molto la Hugo, una bitter d’ispirazione anglosassone che fa parte della loro produzione stabile, e La 100, una birra realizzata in occasione della centesima cotta, molto alcolica e luppolata, che ho avuto l’occasione d’assaggiare durante la mia ultima visita al birrificio. Ma la loro produzione è molto più ampia: dai sentori erbacei e floreali della Lop Lop, al morbido calore della rossa Gattomao, passando per le due scure Nasciu e Sciliporter, fino ad arrivare alla primaverile blanche Tzara.
A queste si sono aggiunte le due natalizie Natale 2010 e Natale 2011, la Ready Made creata per le spine dell’Arrogant Pub, la saison Rrose Sélavy, la Overdose realizzata in collaborazione con i birrifici Foglie d’Erba (UD) e Opperbacco (TE), e le neonate Brown Ale e American Amber Ale. Quest’ultima, pur non facendo ancora parte della produzione stabile del birrificio, è stata giudicata miglior birra dell’Italia Beer Festival, tenutosi a Milano dal 9 all’11 marzo: il primo riconoscimento del mondo birrario al lavoro dei due ragazzi correggesi.
L’American Amber Ale verrà commercializzata a partire da maggio e sarà presentata durante la festa per il secondo compleanno del birrificio. Per acquistare le produzioni del duo correggese potete recarvi direttamente al loro spaccio, in via Pio la Torre 3/b a Correggio: Enrico e Roberto vi accoglieranno con disponibilità, simpatia e una birra appena spillata. E’ una visita che consiglio a tutti, appassionati e semplici curiosi: scoprirete che al Dada non si produce semplicemente birra, al Dada si fa arte birraria moderna. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito web del birrificio, www.birrificiodada.it, e da lì accedere alla pagina Facebook e al profilo Twitter, che vi permetteranno di rimanere sempre aggiornati.
Mattia Davolio
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